Una e trina nell’alibi

Una e trina nell’alibi


Art: Early summer shower at Sanno by Kawase Hasui

Tuona, e si chiude il cielo.
È pioggia a fine controra
nell’attesa dell’arancio e della porpora
ed è la sola, lei
che si lascia andare al piacere
al flusso naturale, inevitabile.
S’ingravidano le chiome sotto il peso
dell’acqua
si riempiono i focolari dimenticati concavi
s’aprono le persiane i doppi vetri
di tutti i piani, spalancato
pure l’ingresso.
Con acrimonia io guardo,
e ad ogni piovasco
vestita di stupore, la naturale
predisposizione all’apertura
al ricevere nutrimento
come campo incolto ed erba
alta mossa dall’aria che sibila
al suo aratore
vieni, inarcati, insinuati e segui
la piega. Così, vorrei.
Invece non m’apro, né invoco né sussurro.
Qui c’è una misera
matrona una e trina nell’alibi
che tiene
alla porta un uomo di cobalto.

Dagli inediti

Riproduzione riservata


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.