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Manifesto


Nel 2014, circa al terzo anno di liceo, decisi di aprire un blog personale sulla piattaforma Blogger: avevo da sempre il tarlo e l’ossessione della scrittura, della lettura; la prima era stata un segreto, una pratica tenuta nascosta per una sorta di pudore; la seconda, mi rendevo conto, poteva essere insieme allo studio classico un punto di partenza per svilupparne dei “pezzi” che potessero essere riflessivi e “complessi”. Sentivo, insomma, la necessità di mettere in unico posto, che non fosse Facebook, pensieri letture e scritti.

Nel 2020 mi espansi su WordPress acquistando il dominio: permaneva e si rafforzava la passione unita alla determinazione di volerne fare una sorta di “punto fisso”. Durante il periodo pandemico, inusuale e segnante nuovi paradigmi mondiali, l’unico modo di rimanere umani forse era quello di dedicarsi – ancor di più- a qualche tipo di visione critica delle circostanze piuttosto che subirle passivamente.

Dapprima scelsi “Antigone Magazine” per l’idea di far convergere il mondo giuridico e letterario, e il confronto come pietra miliare; successivamente decido di mettere da parte Antigone per un’idea di writing più personale. Ad oggi il sito rappresenta la mia personalità per sommi capi, su pagina dematerializzata. Scrivere solo di politica o solo di opere letterarie non mi appartiene e, eventualmente volendomi adoperare nel mantenere un taglio omogeneo, mi annoierei e credo annoierebbe anche i lettori. Posto questo, il sito vuole essere un angolo di riflessione e di condivisione: globale, comparativo, indipendente.

L’embrione di Antigone Magazine nacque dalla convergenza di due mondi seppur opposti complementari.

L’eroina sofoclea Antigone rappresenta(va), per me, l’esempio più lungimirante di come l’etica e la morale talvolta debbano essere difesi dall’arbitrarietà della legge degli uomini. Il confronto come strumento di crescita e salvezza. Sia Antigone che Creonte, infatti, avevano torto, non perché sostenessero le battaglie sbagliate: lei portavoce della legge degli déi e della pietas, lui in netta contrapposizione all’oligarchia ancestrale e dunque portavoce di un nuovo mondo politico.

Essi avevano torto perché non erano disposti all’ascolto e al confronto.

Questa vuole, dunque, essere l’onnipresente pietra d’inciampo del sito.

Attualmente sono studentessa di Giurisprudenza presso l’università Magna graecia di Catanzaro.

Ho scritto e pubblicato un libro di poesie: Osservatrice aggravata, 2022, edito da AttraVerso gruppo Utterson.