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Tutti assolti? No grazie!

Cotticelli e il Governo centrale unici responsabili?

Come era prevedibile le responsabilità da parte del Commissario ad acta ci sono e con queste anche quelle del Ministero della Salute. Ebbene, alla luce delle politiche scellerate di quest’estate, che non hanno tenuto conto della situazione sanitaria calabrese, scrivevo al Presidente ff Spirlì Egregio Presidente Spirlì…

Ieri sera in diretta tv si scopre che il commissario Cotticelli era all’oscuro di tutto: lui del piano COVID non sapeva nulla!

Conseguenza? Indignazione nazionale, rimozione immediata, e ovviamente gli avvoltoi del caso che sfruttano Cotticelli per nascondere le loro responsabilità.

Tutti assolti? No grazie, basta studiare…

Evitiamo le lacrime di coccodrillo, soprattutto perchè si rende doveroso adesso una presa di coscienza da parte di chi per legge era preposto a vigilare sulla sanità, che ricordiamo, è materia di politica concorrente.

Vi segnalo al riguardo anche un’importante sentenza della Corte Costituzionale in materia di commissariamento in Calabria (avrebbe dovuto leggerla anche il presidente Spirlì): http://dirittifondamentali.it/wp-content/uploads/2019/08/Corte-cost.-n.200-del-2019.pdf

Questo ci porta a comprendere che:

  • I responsabili in questione sono Governo nazionale unitamente al Governo regionale rappresentati da Ministero della Salute su delega del Presidente del Consiglio dei Ministri ed Assessore alla sanità su delega del Governatore regionale
  • Stanziati i fondi per l’emergenza COVID (su delibera del Ministro del Tesoro approvata da Governo e Parlamento) ad utilità delle regioni: al 17 ottobre solo 1\3 dei fondi era stato speso penalizzando i settori della sanità e dei trasporti. Tali fondi sono stati erogati dalla Ragioneria Generale del tesoro nelle casse degli uffici regionali, di conseguenza messi in bilancio, inoltre di tali somme una parte era ovviamente destinata alla grave “Emergenza sanitaria regionale”.
  • La sanità calabrese, commissariata da anni, è sottoposta a Piano di rientro, progetto governativo finalizzato a risolvere il cd disavanzo di bilancio: https://www.regione.calabria.it/website/organizzazione/dipartimento9/subsite/piarientro/. Come già sappiamo per conseguire gli obiettivi del piano di rientro il Ministero della Salute, su delega del Presidente del Consiglio, a conoscenza del capo dello Stato nomina il cd Commissario ad acta.
  • Vi sono obblighi e responsabilità connesse al Commissario, sì, ma arrivando alla parte cui dobbiamo prestare attenzione, unitamente alle suddette responsabilità del Commissario in virtù della gestione concorrente della politica sanitaria regionale prevista da Costituzione, è di competenza del Governatore regionale, dell’Assessore alla Sanità, del Direttore generale dell’ASL la potestà legislativa nella già menzionata materia.
  • Quali erano le competenze del Commissario? Nell’emergenza COVID egli aveva l’obbligo di elaborare il noto Piano COVID regionale, piano che doveva contenere: tutte le carenze di tipo organico e strutturale della Regione, mettendone a conoscenza I direttori ASP regionali. Come sappiamo da ieri sera il commissario Cotticelli ignorava di dover redigere lui stesso il Piano COVID. https://www.leggo.it/italia/cronache/calabria_cotticelli_piano_covid_regione_cosa_successo_oggi_7_novembre_2020-5571760.html
  • Ed i Direttori ASP? Una volta a conoscenza degli obiettivi, dovevano individuare e stabilire le strategie operative adatte a realizzarli, esponendole al commissario per l’approvazione. Quest’ultimo da parte sua, a questo punto avrebbe dovuto erogare i fondi ai Direttori ASP, e questi ricevuti i fondi avrebbero dovuto lavorare in sinergia coi Direttori dei dipartimenti di ricovero e cura dei presidi sanitari interessati dalle carenze strutturali\organizzative in modo da raggiungere gli obbiettivi prefissati.
  • Ma, su tutte queste fasi, chi detiene l’obbligo giuridico di vigilanza? Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro della salute, Commissario ad acta, Governatore regionale, Direttori ASP. Ora, siccome il problema sanitario calabrese non è all’oscuro, l’obbligo di vigilare sussisteva anche in capo al Presidente del Consiglio Regionale, Presidenti di Provincia, i Sindaci dei comuni interessati dalle carenze varie e così via.

E dunque ora mi domando, la maggioranza di centro destra che ha provato a mettere la toppa sul disastro della mancata vigilanza e degli indici che ci hanno portato a diventare zona rossa ( fra tutti la mancata capacità di tenere sotto controllo la curva epidemiologica), non avrebbe fatto meglio ad indirizzare queste mosse eclatanti di rivolta contro il commissario esponendone le mancanze? E vi prego, non citatemi la lettera della Presidente Santelli, duole dire principale protagonista delle politiche dei 3 mesi precedenti che ci hanno condotto fin qui. La sanità commissariata non doveva essere un tassello estraneo bensì un punto fermo da cui partire, e se questo non è stato, a fortiori perchè non prendere in considerazione la gravità della situazione al posto di attuare manovre permissive che non potevamo-assolutamente-permetterci?

Il problema è a monte: perchè si è reso necessario il commissariamento in Calabria? In onestà tutti conosciamo la risposta. Il prossimo passo è chiedere a gran voce una nuova classe politica, ce la faremo o vinceranno ancora gli amici degli amici?

Riproduzione riservata

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Published in Attualità

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