Skip to content →
loading...

Non è stato attivato alcun MES.

2020 a.C, pare che gli articoli ultimamente si conseguano fra di loro con una sorta di dimostrazione in concreto.

La scorsa volta analizzavo l’eziopatogenesi del parassita da social, ed eccolo tornato, nuovamente, allo sbaraglio su facebook. https://valentinafalsetta.it/2020/04/07/eziopatogenesi-del-parassita-social/

Stanotte abbiamo assistito all’ennesima bufala, sorry, fake news, messa online dall’opposizione. Lungi da me fondare la mia critica unicamente sul Capitano, ma è inevitabile.

Ciò che è accaduto ieri non ha niente a che vedere con l’attivazione del mes: l’eurogruppo è arrivato, dopo una serie di fallimentari proposte, ad una probabile soluzione: ha concordato un pacchetto di proposte da sottoporre al prossimo Consiglio europeo – al quale partecipano i leader degli Stati membri-.

In questo pacchetto di proposte mancano gli Eurobond, quindi lo strumento cui auspicava il Premier.

Vedi :https://valentinafalsetta.it/2020/04/01/verso-lunificazione-finanziaria/https://valentinafalsetta.it/2020/04/01/primum-vivere/

Tuttavia è prevista l’apertura di una linea di credito del Mes. Cosa vuol dire “linea di credito”?

Un pacchetto per sostenere la liquidità delle imprese, la cassa integrazione ed il sistema sanitario.

In sostanza c’è sul tavolo delle discussioni un pacchetto di aiuti di qualcosa come 1.000 miliardi di euro. E’ un accordo- non un’attivazione- che si basa su tre punti: sicurezza per i lavoratori, per le imprese, e per i paesi.

Il pacchetto si fonda su 4 pilastri:

  1. La Bei– Banca Europea degli investimenti- è il prestatore e il garante dei fondi per la liquidità delle imprese,“un fondo di garanzia paneuropeo di 25 miliardi di euro, che potrebbe sostenere finanziamenti di 200 miliardi di euro per le aziende
  2. Il Sure, un nuovo sistema ovvero si potrebbe dire una nuova formulazione di cassa integrazione per i lavoratori;
  3. Il Mes che permette di usufruire dei fondi  per «sostenere l’assistenza sanitaria diretta e indiretta così come i costi relativi alla cura e alla prevenzione dovuti alla crisi provocata dal Covid 19»
  4. Il Fondo per la ripresa economica, una proposta francese, finanziato da obbligazioni comuni e creato sempre al fine di sostenere la ripresa e il rilancio dell’economia. Sarebbe un fondo “temporaneo, mirato e commisurato ai costi straordinari dell’attuale crisi“.

Sul Mes e la linea di credito

Il Mes di cui ora discutiamo è una linea di credito a cui ogni paese può liberamente decidere se accedere o meno.

«Sul Mes è stata eliminata ogni condizionalità, si è introdotto uno strumento facoltativo, una linea di liquidità fino al 2% del pil, che può essere attivato senza condizione»

«L’Italia non ha deciso di fare ricorso al Mes, ma ha solo concorso a definire un rapporto che prevede la possibilità di istituire quattro nuovi strumenti per affrontare la crisi del Covid19»

Cos’era il Mes antecedente alla pandemia

Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes), detto anche Fondo salva-Stati.  Un fondo monetario nato nel 2012,al fine di dare sostegno ai Paesi membri in casi di crisi. Nella pratica va a sostituire due istituzioni: il Fondo europeo di stabilità finanziaria (Fesf) e il Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (Mesf).

Il Mes offre aiuto agli Stati, in che modo? Tramite prestiti o linee di credito garantite dal capitale sottoscritto dai vari Paesi membri. Il capitale autorizzato è di 704 miliardi di euro. 80 miliardi sono stati versati dalle nazioni attraverso una suddivisione in quote, l’Italia possiede il 17,79% ed è il terzo Stato contributore, avendo versato 14 miliardi di euro. I restanti sono stati raccolti emettendo dei bond, obbligazioni sul mercato.

Come si attiva? Con la richiesta da parte di uno Stato, specificando quale o quali strumenti finanziari intende utilizzare per uscire dalla crisi. Inviata la domanda, il presidente del Consiglio dei governatori (l’organo di comando) autorizza la Commissione Europea e la Bce ad indagare e affermare l’effettiva esistenza di un rischio di default e soprattutto la sostenibilità del debito pubblico. Qualora venga accettata la richiesta dello Stato, si procede a negoziare un protocollo d’intesa per stabilire le riforme che andranno a migliorare l’economia nazionale: ad esempio stimoli alla crescita economica, riforme fiscali, tagli alla spesa pubblica o privatizzazioni. Ed è proprio quest’ultimo punto che durante l’anno scorso ha suscitato tanti contrasti.

Ci si chiede se uno strumento del genere non voglia dire “svendere” l’Italia e provocare ulteriori tagli.

L’Italia

E’ attesa in giornata la conferenza stampa del Premier Conte, che nel frattempo- viste le notizie che parlano di “alto tradimento” messe online da Matteo Salvini e Giorgia Meloni- ha già smentito la possibilità che l’Italia possa accettare il Mes.

Alla luce di tutto questo ritorna il discorso dell’analisi critica –https://valentinafalsetta.it/2020/04/07/eziopatogenesi-del-parassita-social/

L’italiano medio, in gran parte, non sa neppure cosa sia il Mes.

Perché fondamentalmente è uno strumento finanziario di estrema complessità, molto più articolato degli Eurobond, e si critica a prescindere poiché lamentarsi del Mes e gridare al lupo è molto più comodo che analizzare il problema. D’altronde lo stesso comportamento della scellerata opposizione:

“Sfiducia, traditori della patria, attivazione del Mes”. Da un lato i sostenitori che condividono tali fake news bercianti, dall’altra quelli che attendono.

Gli Italiani, non gli analfabeti funzionali- si intenda- sono stanchi, Matteo.

Siamo colmi delle tue strillate e delle tue castronerie.

Sei lo specchio di una classe umana e politica populista, sovranista quando conviene, bugiarda persino davanti all’evidenza.

Contrari al Mes ad anni alterni

Qual è la cosa più esilarante di tutta la vicenda? In Italia l’accordo sulla nascita del Mes venne raggiunto nel 2011, quando al governo c’erano Berlusconi e la Lega, dulcis in fundo Fratelli d’Italia all’epoca dei fatti votò a favore di quella che ora denunciano essere una cessione di sovranità.

Dunque, allora non ci fu nessuno che gridò “Alto tradimento”?

Riabituiamoci al senso critico

Non posso asserire che il Mes sia un buon metodo, senza per così dire presentare un “rovescio della medaglia”, posso però senz’altro affermare che prima di contribuire alla diffusione di notizie false e gridare al tradimento, è nostro dovere di cittadini esprimere un parere fondato su basi solide ed autorevoli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

loading...

Published in Attualità

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *