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Primum vivere!

28 Marzo

Ottimisticamente scrivevo di un avvicinamento ad un’unione finanziaria mai raggiunta in questi anni, proprio tramite i Coronabond.

Messo a dura prova il sistema nazionale, si badi, non della sola Italia ma anche degli altri Stati membri, e alla luce anche delle dichiarazioni del Presidente Conte, ci aspettavamo tutti una risposta coesa, vigorosa, come dichiara il capo del governo.

Forse il dibattito di questi giorni ai vertici europei ci porteranno ad una soluzione europea pronta a sostenere il peso economico che stiamo sopportando, forse questa è l’occasione adatta, uno spunto affinché in futuro si avvii una “ristrutturazione” di un settore che negli anni ha subito troppi tagli, succubi di un’individualismo che ci ha portati a vivere una situazione emergenziale in condizioni di non prontezza.

Nel buio delle morti che aumentano forse ci si renderà conto del bisogno di una risposta in coerenza con quelli che sono gli ideali europei studiati e tanto decantati, o forse no.

Leggi anche: http://valentinafalsetta.it/2020/04/01/verso-lunificazione-finanziaria/

In caso di risposta negativa, le istituzioni europee e gli altri Stati avranno mostrato il loro volto.

Una cosa è sicura: le risposte dal nostro governo arrivano, continuo a sentire uno Stato presente.

Sono convinta che ne arriveranno di ulteriori e nonostante le critiche di quei molti che non conoscono le dinamiche burocratiche (spiace dirlo), e le proposte scellerate di politicanti come quelle odierne di Matteo Renzi, evidentemente non ancora provati dall’emergenza che stiamo vivendo, spero vivamente che le misure adottate portino tutte le famiglie italiane a vivere questa quarantena in serenità.

Nello sconforto di tutti gli italiani che hanno perso in questi giorni amici, parenti, voglio essere, ad azzardare il termine, ottimista: non credere utopicamente che non ci saranno più mele marce nel bel paese, semplicemente confidare che torneremo migliori di ciò che siamo stati negli anni passati, che la fiducia nelle istituzioni italiane torni nelle nostre case, che il sole della cultura non sia più talmente basso da farci confondere le castronerie di nani intellettuali con preziose perle da ingerire senza senso critico.

«Ma allora, cos’è che ti conforta?»

«La certezza della mia libertà interiore, » disse lui dopo aver riflettuto « questo bene prezioso, inalterabile, e che dipende solo da me perdere o conservare. La convinzione che le passioni spinte al parossismo come capita ora finiscano poi per placarsi. Che tutto ciò che ha un inizio avrà una fine. In poche parole, che le catastrofi passano e che bisogna cercare di non andarsene prima di loro, ecco tutto. Perciò prima di tutto vivere: Primum vivere. Giorno per giorno. Resistere, attendere, sperare».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Published in Attualità

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